Emanuela Orlandi è stata rapita per la gestazione del clone di Gesù?

orlandiLa recente pubblicazione del “Resoconto sommario relativo alle spese sostenute dallo Stato Città del Vaticano per le attività relative alla cittadina Emanuela Orlandi” e pubblicate dal giornalista Emiliano Fittipaldi aprono uno scenario incredibile. Anche in assenza di prove circa la sua autenticità il dossier conferma le rivelazioni fatte da Alì Agca secondo cui Emanuela Orlandi è ancora viva.

Nel dossier Orlandi compaiono diverse voci di spesa che paiono confermare l’attività di depistaggio messa in piedi dal Vaticano. D’altronde tutte le ipotesi che insistono sulla avvenuta morte della Orlandi provengono più o meno direttamente da fonti vaticane. Anche le confessioni di membri e persone vicine alla Banda della Magliana possono essere interpretate alla luce delle cui relazioni che legano il Vaticano alla Banda e che culminano nella sepoltura di Renatino De Pedis nello stesso edificio religioso in cui Emanuela Orlandi aveva regolarmente preso lezione di flauto il giorno in cui scompare.

Il 22 giugno del 1983 Emanuela Orlandi ha 15 anni ed è entrata nel periodo fertile della vita di una donna. In quanto cittadina vaticana ha certamente usufruito delle agevolazioni sanitarie che lo Stato Vaticano offre ai residenti. Il Vaticano conosce lo sua situazione ginecologica: la ragazza è sana e in ottima salute.

Quando viene rapita sono passati solo tre mesi dal 18 Marzo 1983, giorno in cui muore Umberto II di Savoia. Potrebbe essere considerata una coincidenza priva di significato se non fosse che nel testamento dell’ultimo re d’Italia è contenuto il lascito della Sacra Sindone al Papa che solo da qual momento ne diviene unico proprietario. Si tratta dell’unico oggetto certificato dalla Chiesa da cui è possibile estrarre il DNA di Gesù Cristo. Con quel lascito il Vaticano ne diviene unico proprietario e può liberamente disporne senza timore di interferenze.

In quegli anni è l’Inghilterra lo stato europeo che più ha investito nella ricerca genetica. I documenti pubblicati nel dossier di Fittipaldi indicano chiaramento la capitale del Regno Unito quale luogo in cui la Orlandi sarebbe stata trasferita. I documenti attestano una serie di rette in convitti pagati dalla Santa Sede a Londra. Si tratta di 8 milioni di lire tra il gennaio del 1983 il gennaio del 1985, di 20 milioni di lire tra il febbraio 1985 e il febbraio 1988, che si impennano a 100 milioni tra il marzo 1988 e il marzo 1993 per poi arrivare a 70 milioni tra dall’aprile 1993 al luglio 1997, data in cui il documento si chiude. Si passa a una media di circa 5 milioni l’anno tra il 1983 e il 1988 a circa 20 milioni dopo il 1988. Qualcosa deve essere accaduto.

Nella quarta pagina del documento scopriamo che tra il Marzo del 1988 e il Marzo del 1993 il Vaticano sostiene una spesa di 3 milioni di lire al Saint Mary Hospital Imperial College di Londra. Un polo cattolico di eccellenza nella ricerca genetica in uno stato protestante. Nella riga successiva si fa riferimento a una spesa non quantificata (L. xxxx per “attività economica a rimborso, dettagli in allegato 28”) destinata alla dottoressa “Leasly Reagan” del dipartimento di ostetricia e ginecologia. Si tratta certamente di un refuso, la persona in questione è la dottoressa Lesly Regan che dal 1990 lavora proprio al Saint Mary. La dottoressa Regan è l’astro nascente della ginecologia genetica inglese, nel 2016 sarà eletta alla presidenza del più prestigiosa istituzione inglese in ambito ginecologico, la Royal College of Obstetricians and Gynaecologists, prima donna dopo 64 anni a ricoprire questo ruolo. Sebbene cattolica la dottoressa Regan ha sempre rivolto la sua attività di ricerca alle terapie genetiche sulla fertilità.

Sembrerebbe la persona giusta per clonare il DNA di Gesù Cristo ed il corpo di Emanuela Orlandi è perfetto per essere la gestante.

regan

Interpellata telefonicamente da Emiliano Fittipaldi la dottoressa Regan “nega di avere fatture a nome della Orlandi, e dice di non poter ricordare, dopo tanti anni, se ha curato una ragazza con le fattezze di Emanuela”. Strano. La dottoressa Lesly dovrebbe ricordare bene quel periodo perchè in quella finestra temporale e più precisamente nel dicembre del 1992 al St. Mary Hospital nascono due gemelle premature. Si chiamano Jenny e Clare Summerfield e sono le figlie della dottoressa Regan. È la stessa dottoressa a ricordare quei momenti in un’intervista all’IndependentIl padre è un medico dell’ospedale, si chiama John A. Summerfield, si occupa di fegato ed è anche lui è cattolico. Deve aver conosciuto Lesly solo pochi mesi prima quando la ginecologa inizia a lavorare al St.Mary. Come il San Giuseppe del Protovangelo di Giacomo, John è già padre di quattro figli eppure non esita a riconoscere anche le due gemelle avute con questa dottoressa trentacinquenne.

Ufficialmente le bambine nascono al sesto mese di gravidanza della Regan. Possiamo immaginare che l’eventuale pancione della madre non fosse chiaramente visibile e quindi ipotizzare che i due medici, grazie alla complicità dell’ospedale, possano far passare le neonate come proprie figlie. Soprattutto se a partorirle è stata una ragazza ricoverata clandestinamente. Una donna senza documenti, rapita dal Vaticano con lo scopo di sottoporla a terapia genica con il DNA prelevato dalla Sacra Sindone.

Nel 1992 Emanuela Orlandi ha 23 anni, l’età perfetta per procreare. Il fatto che l’esito sia gemellare può essere interpretato come il segno di una intervento di inseminazione artificiale. Come è noto in questi casi la percentuale di gemelli è del 27% a fronte di una media naturale del 3%. Gesù Cristo era quindi una donna? Ne sono nate due? Non lo sappiamo.

Quello che sappiamo è che nella clinica in cui soggiornano Emanuela Orlandi e la dottoressa Lesly Reagan nascono due bambine. Quello che sappiamo è che la clinica porta il nome della Vergine Maria, madre di Gesù. Quello che sappiamo è che le due bambine hanno come iniziali J. e C. come Jesus Christ. Quello che sappiamo è che sono nate nel mese di Dicembre. Non conosciamo il giorno. Forse è il 25 dicembre?

Oppure quelle due bambine sono davvero le figlie naturali di Lesly Regan e John A. Summerfield e molto semplicemente la dottoressa Regan ha scelto di chiamarle in quel modo in tributo al suo lavoro per la clonazione di Gesù. Il figlio della Orlandi potrebbe essere è un altro neonato, magari più convenzionalmente maschio, nato al St.Mary qualche mese prima delle figlie della Regan. Successivamente, secondo il dossier, Emanuela Orlandi, da sola o con suo figlio, ha fatto ritorno in Vaticano nel 1997 quando il bambino aveva intorno ai sei anni e poteva viaggiare con una maggiore facilità.

Se tutto questo è vero oggi il clone (o le cloni) di Gesù Cristo, ovunque si trovi, è un adulto che ha tra i 25 e i 27 anni. L’età in cui il suo originale inizia l’attività pastorale che porta alla nascita del cattolicesimo. Forse la ragione per cui questi dossier vengono diffusi in modo così inquietante è un primo passo per preparare l’umanità all’arrivo del nuovo Cristo.

Jackie Stewart

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17 pensieri riguardo “Emanuela Orlandi è stata rapita per la gestazione del clone di Gesù?

    1. Al di là che si possa fare o meno e tutti i discorsi che ne concernano, il corpo impresso nella sacra sindone si sa che non è di Jesu, ma di un certo Jacques de Molay, e persino tutta l’iconografia da forma al volto che oggi conosciamo di Gesù. Ci sono molti libri su questo che ne parlano. Buona
      ricerca.

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  1. Non può esser vero! eppure vorremmo che lo fosse perché abbiamo bisogno del Suo ritorno. Con la guerra nucleare incombente, siamo alla fine dei tempi… Satana è già tornato sulla terra (ma per la verità non si è mai allontanato), non ci resta che sperare che anche Gesù torni.

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  2. Superextra cazzate
    La sindone d’ un falso rivelato da 3 istituti nucleari indipendenti col metodo della analisi per attivazione neutronica che la data attorno al 1300dc.le ricerche continueranno sulla datazione ed esistenza del peccato originale e della verginità della Madonna dopo i suoi almeno 7 figli

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  3. Il Vaticano nasconde molti segreti, è il primo a non volere il ritorno di Gesù, che è un Mastro Asceso, non è morto è vivrà per l’eternità senza più morire, il Vaticano ha visto Gesù, la sua storia, con il cronovisore. Può essere (di sicuro) che il Vaticano vuole essere in prima linea per capire le possibilità di clonazione umana, ma se anche si clonasse il corpo di Gesù, non ci sarebbe lui in quel corpo…….

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